Dopo avere intrapreso un intensa attività live con svariate band, i quattro elementi de IL NUCLEO arrivano alla formazione attuale nel 1998 grazie alla rispettiva stima ed alla consapevolezza di un obiettivo comune. La metodica di lavoro all’interno del gruppo era innanzitutto basata sulla composizione di brani propri cercando di miscelare l’impronta rock del gruppo con suoni e groove elettronici. Questo particolare aspetto, riguardante stile e sound dei brani, subisce un’evoluzione decisiva nel 2001 dopo l’incontro con il produttore Luca “Penna“ Pernici avvenuto durante un esibizione live che inizia così con loro un percorso orientato ad una identità stilistico/artistica. Questo incontro dà subito i primi frutti con importanti riconoscimenti e incontri con addetti ai lavori, come Mauro Pagani, Alessio Bertallot, Luciano Ligabue (per il quale aprono il concerto di Reggio Emilia il 12 settembre 2002), Roberto Vernetti, La Sintesi, Madreblu, Simone Filippi degli Ustmamò. “Sospeso” In attesa dell’album che sarà nei negozi prima dell’estate, Il Nucleo inizia il proprio percorso musicale presentandosi al grande pubblico con il primo singolo, il cui titolo è “Sospeso”. Un brano che affronta il divario tra il passato e il presente, cercando di rappresentare le ispirazioni degli uomini, che nei sentimenti come nella vita si ritrovano intrappolati in contesti alienanti; e nei momenti di quiete sentono la necessità di riconquistare quanto di importante hanno smarrito. L’album Le canzoni del primo album esplorano il rapporto tra natura e tecnologia. Al centro l’uomo che si interroga sugli eventi che affronta quotidianamente. Tra i brani compresi nell’album, ce n’è uno (“Orologio”) liberamente ispirato ad un poema di Charles Baudelaire. Natura, tempo e passione che si scontrano con i meccanismi sociali, portano l’uomo a riconsiderare la propria vita e gli obiettivi del suo percorso esistenziale. E’ ciò che i membri della band vogliono traspaia nei testi, senza presunzione, partendo dal proprio punto di osservazione per prendere in considerazione le dinamiche del presente. “E’ un disco in giacca e cravatta che rotola sull’erba” Andrea “Il disco rappresenta la conclusione di un processo iniziato in un cubo di 2m.X2 e proseguito lungo le tre assi principali. Fino alla sfera di 11mila km. di diametro (più qualche migliaio di km d’atmosfera)” Luca “Sono molto soddisfatto del lavoro. E’ proprio ciò che desideravo: la massima espressione di noi stessi, la sintesi di un lungo percorso maturato nel tempo” Marcello “Il disco è rotondo come tutti gli altri. Credo sia la custodia delle emozioni che assorbiamo quotidianamente” Mauro Il Nucleo si colloca nel panorama italiano cercando di reinterpretare la figura classica di band, costituendo un vero e proprio laboratorio creativo nel quale interagiscono e si incontrano differenti aspetti legati all’arte dei suoni. Per contatti o informazioni con il gruppo: info@ilnucleo.com Mauro Buratti: basso Luca Canei: batteria Marcello Presi: chitarra Andrea Zanichelli: voce
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